Gli internet service provider

Gennaio 25, 2021

Sentiamo spesso parlare di Internet Service Provider. Si tratta di aziende che, operando nella società dell’informazione, forniscono liberamente i loro servizi internet di 

  • Connessione; 
  • Trasmissione;
  • Memorizzazione dati. 

Il provider è quindi un vero e proprio intermediario che stabilisce un collegamento tra chi intende comunicare un’informazione e i destinatari della stessa.  

Il servizio fornito più conosciuto in rete è quello di accesso – access provider ma ve ne sono altri, come la registrazione di un dominio, la fornitura di mail, di spazio web per un sitodi un server cloud. 

 

Le tipologie di Internet Service Provider 

Abbiamo constatato che qualsiasi attività venga attuata sulla rete passa sempre sull’intermediazione di un internet service provider. Presentiamo le diverse tipologie: 

  • Content provider. Il fornitore di contenuti, autore quindi anche dei materiali pubblicati sui propri server. Il principale vantaggio della scelta di un content provider di qualità è quella di poter effettuare un controllo granulare sulle autorizzazioni per l’accesso ai dati. È infatti possibile scegliere di limitare l’accesso a un provider di contenuti esclusivamente dall’interno di un’applicazione, concedendo autorizzazioni generali per l’accesso ai dati da oppure configurando autorizzazioni diverse per la lettura e la scrittura dei dati. 
  • Network provider. Il fornitore di accesso alla rete attraverso la dorsale internet, necessaria per tutti gli utenti, siano essi pubblici o privati; 
  • Access provider. Il fornitore alla clientela dell’accesso alla rete tramite un host di internet 
  • Host provider. Dal verbo inglese “to host”, ospitare. Offre spazi al proprio cliente, per consentire la messa online e consultazione di siti web in rete, rendendolfruibile in ogni momento della giornata; 
  • Cache provider. Immagazzina dati provenienti dall’esterno in un’area di allocazione temporanea, la cache, al fine di accelerare la navigazione in rete.   

 

Internet service provider e responsabili 

L’Unione Europea (31/200) ha approntato una dettagliata normativa al fine di regolamentare le attività degli Internet Service Provider in maniera unitaria negli Stati Membri.   

Nello specifico, in Italia è in vigore il Decreto del 9 aprile del 2003, n.70che disciplina il commercio elettronicograzie al quale viene tutelata l’affidabilità delle transazioni e disciplinata l’attività dei prestatori di servizi in rete In Italia esiste un registro degli operatori delle comunicazioni.

In tale ottica, il Decreto esenta gli Internet Service Provider della responsabilità degli illeciti commessi dagli utenti tramite i loro servizi, in presenza di specifici requisiti. 

L’internet service provider presta solitamente attività di mero trasporto di dati, fatta eccezione per i cache provider, essendo la cache una vera e propria memoria capace di tracciare algoritmi e rilevare abusi, per cui l’esenzione della responsabilità non è automatica. In questo caso sui generis, qualora l’internet service provider si accorga di una violazione o commissione di illecito, è opportuno che proceda con la segnalazione alle autorità competenti, al fine di non essere chiamato in causa per violazione carattere civile e penalistico.  

Differente nel caso di erogazione di servizi di hosting, in cui ad esempio il sito è gestito da terzi in completa autonomia. L’Internet Service Provider si trova in un contesto in cui non ha alcuna responsabilità. Pur essendo il fornitore di servizionon prende conoscenza di quello che contiene il sito, a meno che alla società non sia chiesta elaborazione dei contenuti del sito internet.  

Inesistenza dell’obbligo di sorveglianza 

L’articolo 17 del Decreto Legislativo n. 70/2003 prevede come clausola l’inesistenza di un obbligo generale di sorveglianza sul commercio elettronico dal quale emerge che: 

  • I prestatori di servizi non possono essere incaricati di verificare tutti i contenuti presenti sul web.  
  • Come illustrato nel paragrafo precedente, il prestatore è certamente tenuto a un’adeguata collaborazione con le autorità, rimuovendo i contenuti segnalati, informando senza indugio qualora sia a conoscenza di presunte attività illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della società dell’informazione e a fornire, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l’identificazione del destinatario, individuare e prevenire attività illecite.  

In conclusione, la responsabilità del provider si configura alla stregua di una responsabilità soggettiva:  

  • colposa, quando il fornitore del servizio, consapevole della presenza sul sito di materiale sospetto, si astenga ad accertarne l’illeceità e, al tempo stesso, dal rimuoverlo;  
  • dolosa quando egli sia consapevole anche della antigiuridicità della condotta dell’utente e ometta di intervenire.  

 

I provider di servizi Internet sono in prima linea in un progetto di cyber security 

fornitori di telecomunicazioni e Internet Service Provider possono contribuire alla salvaguardia della sicurezza delle informazioni, in ottica di cyber security.

Grazie alle competenze acquisite nel campo, hanno una visibilità senza precedenti sulle reti globali, che consente la rilevazione delle intrusioni informatiche con anticipo. 

Gli Internet Service Provider aderiscono già a protocolli comuni e consentono una connettività globale senza interruzioni, collaborando attivamente per l’erogazione di un servizio efficiente.  

Limitano la quantità di spam che raggiunge le caselle di posta dei clienti, informano gli utenti delle infezioni da botnet e collaborano con le forze dell’ordine per bloccare lattività illecite. 

 

 

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