Piano di Disaster Recovery

Settembre 25, 2020

Studi Professionali, Aziende e Pubbliche Amministrazioni utilizzano e generano quotidianamente dati, soprattutto per attività di studio, real time analysis e decision making con un’ottica di business continuity.

Lo scopo della business continuity è fare in modo che, in caso di problemi o incidenti, l’azienda continui a erogare servizi e a svolgere attività normalmente o, quanto meno, con una riduzione minima e controllata.

Cosa succederebbe se i dati di un ente diventassero improvvisamente inutilizzabili o venissero rubati o danneggiati?

La National Archives and Records Administration a questo proposito sostiene: il 93% delle aziende che subiscono perdite di dati e tempi di inattività, per 10 o più giorni, dichiareranno bancarotta entro 12 mesi. Inoltre, il 43% delle aziende che non dispongono di un piano di ripristino di emergenza cesseranno l’attività all’indomani di una grave perdita di dati.

Avere un piano di ripristino utile a fronteggiare situazioni difficili di perdita di dati e volto a garantire il funzionamento dell’organizzazione con il minor numero di interruzioni possibili diventa sempre più indispensabile.

Ci sono infrastrutture e soluzioni che consentono di intervenire prima del verificarsi di un’emergenza e le statistiche suggeriscono senza dubbio che prevenire è meglio che rimediare.

Presentiamo l’importanza di un Piano di Disaster Recovery nel corso del nostro articolo.

 

Che cosa si intende quando si parla di Disaster Recovery

La raccolta, la produzione, l’elaborazione e l’analisi di dati significano impegno, dedizione e ore di lavoro dei propri collaboratori: un valore aggiunto inquantificabile.

Come anticipato, l’inaccessibilità, la perdita e lo smarrimento di informazioni di questa natura possono causare danni imprevedibili e, alle volte, portare alla chiusura definitiva di un’attività.

Ecco perché si sente sempre più spesso parlare di piani di Disaster Recovery.

 

Ma cosa è il Disaster Recovery?

Un ripristino di emergenza in seguito al verificarsi di una catastrofe, con un processo di replica delle infrastrutture, in grado di proteggere efficacemente dati e informazioni sensibili.

In parole più semplici: un piano di emergenza che consente di mantenere produttiva una realtà mentre si lavora per sistemare il danno.

Si tratta di un’attività che può essere svolta nel migliore dei modi solo se accompagnata in parallelo dallo svolgimento di un back up periodico.

A che cosa serve effettuare una copia di tutti i dati e documenti, se non si riesce a ripristinarli e riutilizzarli in breve tempo?

 

Piano di Disaster Recovery

Affinché l’azienda possa rispondere in modo tempestivo ed efficiente a tali situazioni è necessario predisporre un Piano di Disaster Recovery efficacie e testato.

Un insieme di procedure che ogni realtà dovrebbe predisporre, aggiornare e custodire con cura per poter fronteggiare in modo opportuno eventuali emergenze informatiche.

In che cosa consiste un Piano di Disaster Recovery?

Un piano di Disaster Recovery ben ideato dovrebbe prevedere:

  • Identificazione e classificazione dei dati e dei sistemi critici (ovvero, fondamentali) per l’operatività aziendale, in base al livello di importanza;
  • Adozione di misure preventive che riducano il rischio di catastrofi causate da errori umani;
  • Utilizzo di strumenti e alert volti a identificare per tempo gli eventi indesiderati;
  • Predisposizione delle misure correttive per il ripristino dei dati;
  • Definizione di un livello accettabile di perdita dei dati (o sistemi), ovvero quanti dati (o sistemi) l’azienda può eventualmente permettersi di perdere senza compromettere la propria sopravvivenza o rischiare il fermo prolungato delle attività (Recovery Point Objective).

 

I benefici di un Piano di Disaster Recovery

 

L’ovvio vantaggio di avere un Piano di Disaster Recovery è la continuità aziendale, indipendentemente dalle circostanze. Avere un approccio strategico alla continuità aziendale può portare vantaggi anche su ulteriori aspetti:

  1. Ottimizzazione dei costi. La scelta di hardware e software innovativi, mantenuti costantemente aggiornati, può potenzialmente far risparmiare le Organizzazioni, soprattutto a lungo termine. All’epoca della Digital Trasformation e dello Smart Working, le Aziende ripongono maggior fiducia nella tecnologia e nei dati elettronici per le loro operazioni quotidiane e sembrano disposte ad investire maggiormente su questi strumenti.
  2. Cloud, dematerializzazione ed ecologia. Si sta assistendo a un cambiamento ancora più grande con un numero sempre maggiore di realtà che adottano una gestione dei dati basata sul Cloud. Si comincia a dire addio alla carta, all’archiviazione nei faldoni e alle operazioni locali favorendo la dematerializzazione e la digitalizzazione. Questi aspetti, come parte della pianificazione del ripristino di emergenza, possono ridurre al minimo i costi di stampa e di manutenzione degli archivi con l’ulteriore vantaggio di tutelare l’ambiente.
  3. Maggiore fidelizzazione dei clienti. I clienti si aspettano un servizio che punti alla perfezione e che sia affidabile. Non perdonano fermi macchina, malfunzionamenti o tempi di inattività. Quando, in una determinata circostanza non si riescono a soddisfare queste aspettative, si rischia che il cliente decida di affidarsi ad un competitor.

La pianificazione del ripristino di emergenza, con il Piano di Disaster Recovery, consente di mantenere un’elevata qualità del servizio e di aumentare il livello di fidelizzazione.

 

Come possiamo essere certi che il piano di Disaster Recovery sia efficace?

  1. Formando il personale. Il Disaster Recovery deve saper essere messo in funzione e utilizzato da tutte le persone coinvolte nel progetto: per questo è necessario non solo addestrare il personale alla gestione di un’emergenza, ma anche verificare l’azionamento del Disaster Recovery attraverso determinate procedure di test.
  2. Adottando un’infrastruttura iperconvergente per eliminare la complessità nelle operazioni di backup.
  3. Aggiornando i documenti del piano Disaster Recovery. Tecnologie, sistemi e servizi coperti dal sistema di Disaster Recovery possono cambiare nel tempo, ed è importante che i documenti rispecchino le informazioni correnti relative ai componenti coperti dal sistema.
  4. Affidandosi a una gestione IT specializzata.

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